TRASPORTI: DA OGGI FORZE ORDINE CAMPANE PAGHERANNO BIGLIETTO. MANCANO SOLDI E REGIONE NON SOTTOSCRIVE ACCORDO PER IL 2010. REGIONE CAMPANIA, FORZE ORDINE PAGANO? COLPA BUCO BILANCIO - FISCO: TRIBUNALE, SENTENZE TRIBUTARIE SI POSSONO CONSULTARE
TRASPORTI: DA OGGI FORZE ORDINE CAMPANE PAGHERANNO BIGLIETTO
MANCANO SOLDI E REGIONE NON SOTTOSCRIVE ACCORDO PER IL 2010
(ANSA) - NAPOLI, 15 LUG - Gli uomini delle forze dell'ordine
della Campania da oggi dovranno pagare il biglietto se per
espletare le proprie mansioni useranno il trasporto pubblico
locale.
E' venuta a mancare, infatti, la convenzione tra la Regione
Campania e il consorzio che gestisce il trasporto pubblico nella
regione che dispensava le forze di polizia dal pagamento del
titolo di viaggio. Convenzione descritta attraverso l'art. 4
della L.R. n.1/2007 che stabilisce la libera circolazione per le
forze dell'ordine, nell'esercizio delle loro funzioni, sui mezzi
di trasporto pubblico.
La convenzione riguardava agenti e ufficiali di pubblica
sicurezza appartenenti all'arma dei Carabinieri, alle Forze di
Polizia, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza, Corpo
Forestale dello Stato, Polizia Provinciale e, limitatamente al
territorio comunale di propria pertinenza, gli agenti di polizia
municipale e i vigili del fuoco.
Ieri la Regione Campania ha comunicato di non essere in grado
di stanziare il contributo a favore dell'agevolazione per l'anno
2010 e, di conseguenza, da oggi le forze dell'ordine dovranno
munirsi di biglietto per viaggiare, altrimenti rischiano una
sanzione. Alle forze dell'ordine interessate dalla convenzione
il consorzio che gestisce il trasporto pubblico in Campania ha
gia' dato comunicazione dell'interruzione delle agevolazioni.
(ANSA).
REGIONE CAMPANIA, FORZE ORDINE PAGANO? COLPA BUCO BILANCIO
(ANSA) - NAPOLI, 15 LUG - ''Purtroppo la situazione
finanziaria della Regione, dopo lo sforamento del patto di
stabilita' da parte della giunta Bassolino, non ci consente piu'
di stipulare questo tipo di convenzione''. Cosi' l'assessore ai
Trasporti e alla Attivita' produttive della Regione Campania,
Sergio Vetrella ha commentato l'interruzione della convenzione
tra la Regione Campania e il consorzio che gestisce il trasporto
pubblico nella regione che consentiva la libera circolazione per
le forze dell'ordine, nell'esercizio delle loro funzioni, sui
mezzi di trasporto pubblico per la quale, ogni anno, aggiunge
Vetrella, ''la Regione pagava quasi due milioni di euro tra
fondi per le aziende aderenti al consorzio Unicocampania e fondi
per le societa' di trasporto private''.
''Del resto - evidenzia l'assessore regionale al Trasporti -
in altre Regioni e' consentito il libero accesso a treni e
autobus alle forze dell'ordine con numerosi limiti, e in alcune
senza nessun onere a carico dell'ente pubblico''.
''Pur nel massimo rispetto del prezioso lavoro delle forze
dell'ordine, dunque, - conclude Vetrella - in un momento cosi'
difficile di crisi economica per la Campania, e con in piu' una
legge finanziaria che richiede alle Regioni sacrifici molto
impegnativi, credo sia prioritario per noi cercare di utilizzare
le poche risorse disponibili innanzitutto per garantire, per
quanto possibile, i servizi di trasporto per tutti i cittadini,
rispetto a un problema che le forze dell'ordine possono comunque
superare facendosi rimborsare i biglietti dalle proprie
amministrazioni, come avviene per qualunque altro lavoratore che
utilizzi i trasporti per ragioni di servizio''. (ANSA).
FISCO: TRIBUNALE, SENTENZE TRIBUTARIE SI POSSONO CONSULTARE
(ANSA) - TORINO, 15 LUG - Una decisione del tribunale civile
di Torino cambia il panorama della giustizia tributaria: le
sentenze, adesso, possono essere liberamente consultate, sia
pure con tutte le cautele previste in tema di privatezza, mentre
finora erano protette dall'impenetrabilita'. Il tutto nasce da
una mossa di www.fiscosos.it, la quale, nel 2007, aveva chiesto
alla Commissione tributaria provinciale di Torino di visionare
(ed eventualmente copiare) le sentenze emesse tra il 2002 e il
2006 per farne uno studio: ricevuto un rifiuto, l'associazione
ha presentato un ricorso e lo ha vinto.
Il giudice Gian Luca Innocenti, della seconda sezione civile
del tribunale subalpino, ha stabilito, accogliendo la tesi
dell'avvocato Enzo Carofano, che le sentenze tributarie hanno
natura pubblica. Inutilmente il Ministero dell'Economia, che si
era costituito in giudizio, ha sostenuto che il processo
tributario e' al di fuori delle norme sulla cosiddetta
''pubblicita' degli atti''. ''Fermo il diritto alla tutela della
riservatezza delle parti coinvolte nella causa'', scrive
Innocenti, la sentenza (''anche quella tributaria'') diventa
''documento pubblico, conoscibile anche da soggetti diversi
dalle parti in causa e divulgabile all'esterno, pur sempre nel
rispetto dovuto alla dignita' della persona umana''.
www.fiscosos.it potra' dunque chiedere e ottenere le copie che
desidera. (ANSA).




















